Gné gné gné

Sep 28

Firme pazze.

Mi arriva un sms. Una segnalazione per l’ennesima raccolta firme in salsa internettiana. Link. Apro. Leggo. E non capisco.

C’è un sottosegretario del ministero degli esteri del governo francese, tal Rama Yade, eletta nelle file dell’Union Populaire (il partito di centro destra di maggioranza e di governo - lo stesso di sarkò; sempre parte del ppe; come il nostro pdl.) che ha dichiarato di voler presentare alle Nazioni Unite la proposta per una Moratoria Universale contro l’omofobia e la violenza sulle donne.

Dunque? Dunque tutti a firmare una petizione indirizzata a lei in cui la si appoggia e la si sostiene. Ma. Mi sfugge qualcosa. Non dovrebbe - una petizione simile, di sostegno alla moratoria - essere indirizzata all’Onu stessa, al suo segretario o al governo di chi firma (cioé al nostro esecutivo, al nostro ministro degli esteri e alla nostra ministra delle pari opportunità) o chessò al governo francese? No. È indirizzata a lei. Bella cì, stai a fa bene, t’appoggiamo, ao che figata.

E poi. Ma perché tutti la chiamano (in italiano & in inglese) ‘Ministro per i diritti umani’? È un secrétaire d’état; non un ministro. Il Ministro (per gli affari esteri) è Bernard Kouchner, co-fondatore di una cosetta da niente. Bah.

L’unica cosa davvero interessante, nella petizione, è la parte relativa al genere dei firmatari. Il campo è libero, dunque ognuno scrive quel che vuole.

Femmina, femminile, donna, f, m, maschio, uomo, ragazzo, maschile, barbuto, omo, transgender, indeciso, stallone, tettona.

Una cosa seria, insomma.


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