"gli Angeli sono una presa in giro dei trans"
Certo, avrei preferito la penna tagliente di Antonio Socci - vagamente inebriata dal marianesimo - a quella di Marcello Veneziani; ma questo passa il Feltri, e ce lo terremo. Ora, una marea di dubbi su questo figlio di beduini che parla italiano fluente e che vorrebbe tenersi il crocefisso (così vintage) appeso in classe, che dice ‘agnellone’, che a dieci anni ha già ben chiaro cosa sia il consumismo i trans e i travestiti ma poi mi cade sul panettone, e che in somma analisi è un bastardo antiamericano - dettagli ché Veneziani centra la questione, fingendo di evitarla:
“Io non so perché voi italiani vi vergognate di fare le cose che avete sempre fatto, di far vedere agli altri le cose che vi piacciono da sempre; non volete farci capire che pure voi avete un dio, solo che lo chiamate e lo vedete in altro modo.”
Bene, gli ITALIANI non hanno un dio; possono averne uno, più di uno, quando e se gli va, e (surprise) anche cambiarlo; ma non hanno un dio, uno ufficiale, uno di stato e bla bla bla. Men che meno una confessione. O, perlomeno, così dovrebbe essere se si vuole fare dell’Italia una democrazia, una democrazia liberale. Poi certo ci sono altre strade, altre vie, tutte molto interessanti. Tutte molto poco liberali. Tutte molto poco propense a fare della libertà religiosa un fondamento dello stato di diritto. Anzi, a dirla tutta, tutte assai poco compatibili con uno stato di diritto. Tutte molto poco democratiche. Tipo l’Iran.
Nulla di più
Se questa è la strategia, se questa la nuova invincibile armata dei teocon, dei tavolini accanto al sor betulla, le nuove geniali intuizioni sui temi del multiculturalismo, ma datemi Pietrangelo Buttafuoco tutta la vita.
