Gné gné gné

Jun 22

O tell me the truth about Multitasking. #iOS4.0

Era falso. Lo sapevamo. Però.

Il copia incolla non c’era perché Steve lo odia. E fino a qui ci si può stare. Poi però han deciso di metterlo, e l’hanno messo. Come col contatore caratteri sms. E bla bla bla.

Il multitasking non c’era. Hanno detto che lo mettevano. Ci hanno illuso. Non solo questo non è - non è - un multitasking, ma non lo è manco in parvenza. Le applicazioni non devono fare altro che restare bloccate. Last.fm non funziona, Pandora sì. Ché Pandora fa solo streaming audio, cosa buona e giusta, last.fm scrobbla anche gli ascolti e questo no - orrore, disgusto, ribrezzo - gli sviluppatori Apple han ben scelto di non consentirlo.

Il multitasking non c’è. Lo zoom fa cagare. La batteria è stressata come e più di prima.

iOS 4.0 è una delusione in qualsivoglia direzione si guardi. 4.0, poi. Perché? Facevan meglio a chiamarla iOS 3.3. Facevan più bella figura.

A Cupertino hanno finito i cannoni, sono passati alle ciospe ciancicate che manco a torapagnottascalo.


Jun 20

Nuovo iPhone vecchia storia.

Tra un paio di giorni esce la 4ª generazione dell’iPhone. Finalmente. Non aspettavamo altro per spendere settecento euro e rotti. Ma, mamma Apple gioca le solite cartucce. Attenzione: non ci saranno iPhone per tutti. Attenzione: la versione bianca arriverà chissà quando. Attenzione: il nuovo iPhone è una meraviglia. Attenzione: bla, bla, bla.

Come nel 2009. Come nel 2008. Come nel 2007, non fosse che tre anni fa la versione bianca non c’era.

Avrò il mio iPhone 4. Lo avrò il giorno del lancio. Lo avrò senza file stravolgenti. E lo avrò bianco. Com’è sempre successo. 

P.s. Nel caso - piuttosto stravolgente - che così non dovesse essere, che davvero quei bricconi di Cupertino abbian spedito così pochi modelli, che il bianco non fosse disponibile da subito, che alle cinque (io l’iPhone lo compro alle cinque. del pomeriggio.) me pijasse voja de fa altro, orbene, non mi straccerò le vesti ma lo prenderò più in là.

Addicted, but not Evangelist.


Jun 1

Is it a Choice?

“We’re still gay, shhh.”


May 8
(via kshaed)

(via kshaed)


Feb 14

J’ai Tué ma Mère - Xavier Dolan Tadros

je veux être seul
reste-la, toi ta geule
je ne peux pas me calmer
laisse moi tempêter

“Ho ucciso mia madre” è uno di quei film che non han nulla di straordinario, ma che è fatto per essere guardato. (franco)Canadese girato da un vent’enne (classe ‘89) che è anche attore (il più basso fra i due) e vive e scopa nel québec. L’altro pargolo (24, ‘85) è François Arnaud, attore sconosciuto dalle nostre - ma fotografato come non mai. Questo è uno stralcio del lungometraggio presentato al Quinzaine des Réalisateurs, Cannes, pochi mesi fa.

È la sua opera prima. Il che non lascia supporre ve ne siano altre. Accademico, però, però, i dialoghi ne valgono.

Loro sono i Vive la Fête, belgi, con Noir désir. La lagna, intendo.


Feb 2

Duchamp owns everything

ART-HISTORY-PART-c_medium

Quarantacinquenne, serbo. Vive a Parigi da una decina d’anni. E si diverte.

Art history (part one - version C) © Vuk Vidor


Jan 28

Fuffa 27 - La Madonna di Cupertino.

Il video (link) rilasciato da mamma Apple sull’iPad è un trionfo della new-steve philosophy; eh sì, pare che tutti abbiano visto la madonna; e che questa gli abbia passato del fumo migliore. It’s massification baby suggerisce un amico. A me fa sorridere. Anche se probabilmente, dopo il 3G e il 3G(S), prenderò anche questo. Promette dieci ore di batteria in pieno utilizzo, non male - anche se inspiegabilmente (allert: sarcasm) pare si sian dimenticati di specificare la durata sotto rete 3G. Comunque, 10h sarebbero un sogno. E l’idea di un A4, processore apple, non intel, che batte lì dentro, fa quasi sangue.

Ma. Il giocattolino merita tutti i centesimi che chiede. Ma. La grafica è strepitosa. Ma. Senza considerare che il mio demone geek scalpita per poter inizare ad usare questo qualcos’altro in metro, in giro, in treno, sull’erba, al bar, nel traffico, al posto dell’iphone o il macbook. Ma. È l’idea - leggendaria - della terra di mezzo, del non doversi preoccupare dell’aggeggio, dell’avere qualcosa di leggero e comodo e resistente. Ma.

64GB di memoria flash sono una miseria. Il mio 3Gs ne ha 32 e dopo le prime settimane in cui aveva un po’ d’aria non ha mai avuto spazio disponibile. Vero, non fa video; però, che razza di foto ci si mettono sopra se si hanno solo 64GB; che razza di film. Ok, per la musica ci sarà l’iphone, ché il nuovo in uscita a giugno dovrebbe avere 64GB. Vedete, appunto, è ridicolo. Serviva almeno il quintuplo della memoria (esagero? io ho 2 tera di dati). E poi. Ma cristo iddio. Lo fate con accesso wifi e 3g, bravi, perfetto; però perché escludere la possibilità di usarlo anche (anche) in traffico vocale? Fascisti. Ma. Ma.

Ma.

È bellissimo.


Jan 13

God is Love. Almost.

4. E Dio disse a Mosè: “Ecco il paese che io ti ho promesso, ma tu non vi entrerai. Tiè”.
5. E Mosè morì.

Deuteronomio (34)


Jan 12
[Flash 9 is required to listen to audio.]

Campagna italiana contro l’omofobia patrocinata da.. (i)


“Questa storia degli italiani brava gente comincia davvero a venire a noia. Perché non è possibile che non ci siamo ancora tolti di dosso il vizio antico dell’autoassoluzione: come se nessuno, mai, fosse colpevole, come se nessuno mai fosse coinvolto. Nessuno è colpevole - dicono - quando gridano cori razzisti negli stadi contro Balotelli. Ragazzacci: tutto qua. Anzi - aggiungono - è colpa del giocatore che è antipatico. Nessuno è colpevole se si propongono vagoni separati nelle metropolitane. O quando qualcuno pretende ditte di pulizie che siano cristiane e occidentali. E nessuno è colpevole nemmeno quando qualcun altro si sollazza nello sparare agli immigrati. Sono inutili, dicono. Questione economica. È una guerra tra poveri, spiegano. Il razzismo? Non c’entra nulla. Ma proprio nulla. Nemmeno quando li pagano un euro all’ora. È il mercato, baby. E nessuno è colpevole quando i “neri” diventano “negri” in nome di un “politicamente scorretto” cavilloso, inutile e urticante. E nessuno è colpevole nemmeno quando si spiega che devono essere tutti cacciati. Via da qui! E nemmeno quando si esalta ancora una società chiusa, monoculturale, monolitica. Monocromatica. Do you remember “White Christmas”? Razzisti? Ma quando mai!” Filippo Rossi, Fare Futuro.

Grandi cose, temo.

Ascoltando una degli LCD Soundsystem ho fatto partire genius sull’iPhone, sta procedendo alla grande; sceglie brani degli Arcade, Virgins, Tv on the Radio, Matt & Kim, Yeah Yeah Yeahs, Radiohead, Strokes, Interpol, Beck, Sigur Ròs.. insomma, tutte lagne - pur sempre piacevoli. Finisco di leggere poche altre pagine e crollo. 2010 sei strano. Ma strano strano. Cosa vuoi da me? Grandi cose, temo.

// in fondo Melodie, la Melodie di Yellnikoff, è diventata una Vampire Queen.


Jan 2
[Flash 9 is required to listen to audio.]

Look at the iMacs,
Look how they shine for you,
And everything you do,
Yeah they were all #yellow

I came along
I wrote a article for you
And all the things you do
And it was called #yellow

So then I took my turn
Oh all the iMacs I RMA’d
And they were all #yellow

via gizmodo

[nota: ché io ne vorrei uno, NON GIALLOGNOLO - dannazione]


Dec 29

“Scusa ma che c’è di strano a fare un pompino? Se uno mi piace ci esco, ci pomicio, e prima o poi il pompino ci scappa. Ma fare l’amore è diverso, (pausa, cambio di tono) quello solo con chi amavo.”


Dec 22

Dec 21

De Felo Nigro (Ci Emme)

Lo scrivente qui è una sociopatica assai estroversa. Ma non è di me che voglio parlare. Fra le varie sventure mi fregio di conoscere la gatta, meglio conosciuta come Gattonero, ventottenne calabro trapiantato in quel di Milano dopo una non trascurabile permanenza a Roma. Brevemente: la gatta (come molti altri tra l’altro, i cosiddetti “blogghers”) non ha un cazzo da fare nella vita e dunque sfoga i suoi istinti in deliziosi flame su Internet - sempre meglio del tirare modellini di capodimonte in testa alla gente, non trovate? Bene, la gatta è una discreta amante del sushi, dell’ozio, delle agiatezze discutibili e del cazzo (inteso come l’organo sessuale dei superdotati maschi nati prima del 1979); ha altresì un’avversione per il non uso del preservativo, il che attesta la sua discreta astinenza dallo zumpa-zumpaggio; c’è da aggiungere che la dolce figliuola è, oltre che pelosetta, anche piuttosto sfigata. Però, ecco, qui le si vuole parecchio bene e mi è difficile capire come la si possa trovare detestabile non appena la si conosca fuor dalle retroilluminazioni a led (ci sarebbe ora da chiedersi come me la sia potuta dimenticare nella sperdutità rientrando in macchina alle tre di una notte in cui v’era lo sciopero dei mezzi abbandonandola al gelo decine di chilometri da casa sua, ma questi son dettagli). Tuttavia, inutile negarlo, è in perenne scazzo con la qualunque. Sì, avrà la propensione di conoscere le permalose e i rincoglioniti, però è anche vero che sa essere pesante. Dunque. Consiglio. Per tutti voi. Se per puro caso incontraste un Gatto Nero che involontariamente iniziasse ad aggredirvi, augurandovi ogni male prendendovi pesantemente per il culo magari anche con account farlocchi scrivendo alla qualunque creando nuove deliziose contumelie rendendovi la vita impossibile per giorni settimane mesi, sappiate che basta una ciotola di latte e un pacco di biscotti (e un escort rumeno, se gli gira proprio male) per farvelo amico. Fidatevi, ne vale.

Gut Yontiff.
(è yiddish, capre.)


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